Mea maxima culpa

Io
che negli anni della desolazione
ho ascoltato mille silenzi
per imparare le parole
io
che non ho mai avuto compagni della mia età
ma che non ho conosciuto il disprezzo
nelle stanze disabitate
e negli eremi
del mio distacco dal mondo
oggi
che il rimorso ha bussato alla mia porta
per procurarsi nuove preghiere
a buon mercato
affinché l’indulgenza si faccia perdono
sotto riflettori puntati sul nulla
neanche adesso
che memoria non ho più
oso assolvere me stesso

io che nella civiltà moderna non faccio altro che stare, stupito di come il superfluo di ieri sia diventato il necessario di oggi
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni