Preghiera del disertore

Concedimi, madre
ore liete d’incanto
stringimi avvolgimi
nel tuo tenero abbraccio
senza giudicare le mie malefatte
perdona il tradimento
del figlio che hai dato alla luce
proteggimi, finché potrò un giorno
non esser più latitante
e la mia tracotanza
non basti più a sé stessa
non lasciarmi
fin quando non avrò più catene
e troverò finalmente pace
sotto una calma frescura
all’ombra del patibolo

tra le mura domestiche l’esistenza si consuma, nell’inutile attesa di qualcosa che non arriva mai
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni