I miei compagni di giochi
meridiani di ogni mia azione
e di ogni mio pensiero
quando mi ridisegnavo l’universo
a loro immagine e somiglianza
li ripenso adesso
sparigliati per il mondo
artefici di tutti i mestieri
morti per overdose
o malamente arricchiti
ombre dei propri destini
o avversi all’impossibile
ognuno dimentico
di ciò che eravamo
ma oramai più nulla cambierà, nessuno sguardo al cielo, una genesi c’è già stata e non ce ne sarà un’altra
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni