L’incorruttibilità dei giorni perduti

In verità vi dico
in principio era la proprietà privata
primordiale brutale disumana
difendere proteggere
possibile pericolo
ma prima del principio
le parole erano diventate dogmi
le contrapposizioni conflitti
e argini, confini, recinti
e conquista, ricchezza, diritto
poi fu la guerra
identità che afferma il sé
assicura appartenenza
nasconde paura, diffidenza
mostra fragilità, insicurezza
fin quando, un giorno
dopo aver seppellito l’ennesimo John Doe
ci si accorse che il mondo
aveva ormai abdicato
al culto del proprio ombelico
ma oramai
più nulla cambierà
nessuno sguardo al cielo
una genesi c’è già stata
e non ce ne sarà un’altra

perché al di fuori del ricordo non c’è cicatrice che possa garantire consolazione, non esiste rammarico che possa offrire tregua
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni