Invettiva dell’alchimista

Delle studiose fronti
sorride l’alchimista
con le fattezze impenitenti del raggiro
della vostra sterile saccenza
cagione di virtuose malefatte
ordirò le trame
io sobillatore, vi rivolterò contro
incresciose maldicenze
dacché nel mio ventre
s’annida funesto l’inganno
io vendicatore, io carogna
morto per fame di argomenti
alzo al cielo il mio sberleffo
per aver voi offeso
il mio buon senso
l’orrida vostra dottrina
tormentata e martoriata
ma gli umili resti, straziati
tramutati in artificiosi manierismi
rinasceranno infine
sotto altre sembianze
con esangui argomentazioni
manipolate ad arte
in nuove forme significanti

E noi infine, antica culla della civiltà, a sventolar bandiere tra quiete e fragore, forti coi deboli, deboli coi forti, un ciclo artefici un ciclo artefatti
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni