Morte mistica

Nella notte lucente
i profeti del tempio
rinnegano sé stessi
farneticando di stelle accecanti
niente a che vedere
con le esperienze spirituali
di morte al mondo e al peccato
della kenosi del Cristo
nel nostro mondo adesso
infuria l’intemperanza
che sorride all’ordinario
col ghigno spregevole
di chi non ha mai biasimato niente
il domani, che tarda a venire
venera vuote fattezze
feconda giorni inutili
nel ciclico susseguirsi
del farsi e disfarsi
indugia l’avvenire
sospeso in un presente
che non finisce mai

la mia vita di distacco, la filosofia del quanto basta, il rifugio dentro il quale io mi sono seppellito
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni