Morte mistica
Nella notte lucente
i profeti del tempio
rinnegano sé stessi
farneticando di stelle accecanti
niente a che vedere
con le esperienze spirituali
di morte al mondo e al peccato
della kenosi del Cristo
nel nostro mondo adesso
infuria l’intemperanza
che sorride all’ordinario
col ghigno spregevole
di chi non ha mai biasimato niente
il domani, che tarda a venire
venera vuote fattezze
feconda giorni inutili
nel ciclico susseguirsi
del farsi e disfarsi
indugia l’avvenire
sospeso in un presente
che non finisce mai |