Antica stirpe

E noi infine
antica culla della civiltà
a sventolar bandiere tra quiete e fragore
forti coi deboli, deboli coi forti
un ciclo artefici un ciclo artefatti
noi che avanziamo nel buio ciechi alla luce
figli orfani del capostipite Acheo
schiavi di emozioni inafferrabili
gridiamo al vento parole senza peso
perché non sappiamo più distinguere
l'inverno dal destino

divergo dal pensiero unico, mi sottraggo all’andazzo generale, curo le ferite, venero l’anonimo, infrango algoritmi
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni